L’errore non esiste

da | Lug 3, 2024 | Alchimia Interiore | 6 commenti

Stiamo attraversando tempi in cui la perfezione sembra essere il punto di riferimento. Instagram e altre piattaforme social sono diventate una vetrina ideale dove l’imperfezione o l’errore non sono ammessi.

Tutto sembra perfetto ma anche poco reale.

E sui banchi di scuola troviamo ancora le penne rosse a sottolineare gli errori.

Tutto questo alimenta la paura di non essere all’altezza, di essere giudicati, non essere mai abbastanza. La continua ansia da prestazione che pressa. Soprattutto nei giovani. Risultato? I ragazzi appaiono sempre più fragili, insicuri, scoraggiati, tendono a chiudersi in sé stessi, sono insoddisfatti, si arrendono, non osano, e rimangono nel proprio guscio. Crolla così la fiducia in sé, nelle proprie capacità, nei propri talenti, nelle possibilità.

L’errore non esiste.

Ogni volta che pronuncio questa frase durante le sessioni di coaching con i ragazzi, ricevo sempre la stessa espressione interrogativa e perplessa. E un po’ lo capisco.

Sì, proprio così: l’errore non esiste. Ce lo dovremmo tatuare sul braccio.

L’errore, in realtà, è un’informazione che ci permette di comprendere dove mettere maggiore attenzione, dove c’è bisogno di approfondire e di dedicare tempo per integrare un concetto o per acquisire una nuova competenza. L’errore ha una sua funzione ed è parte integrante del processo di apprendimento.

Nell’intelligenza umana non è prevista la possibilità di non sbagliare.

Si apprende per tentativi ed errori, come un bambino quando muove i primi passi per imparare a camminare. Un bambino apprende senza avere l’intenzione o la volontà di apprendere. Impara sia attraverso un’esperienza individuale sia attraverso l’esperienza interattiva con adulti o con i pari.

Un professore di fisica sperimentale all’università di Padova, Piero Martin, ha scritto un libro, intitolato “Storie di errori memorabili”, in cui racconta che la ricerca è piena di errori che sono stati utilissimi, perché hanno fatto fare grandi progressi alla scienza.

Un adulto ha il compito di osservare il processo di apprendimento. Gli “errori” ci dicono molto del bambino o del ragazzo: come sta imparando, dove e come possiamo intervenire.

Anche l’insegnante dovrebbe porsi come osservatore rispettoso degli “errori” dei suoi allievi e trarne informazioni utili per accompagnarli al meglio nel loro percorso di apprendimento.

Nel processo di apprendimento ci sono alcuni ingredienti fondamentali: uno è il tempo. Per questo è necessario considerare anche l’individualità, almeno il più possibile: ognuno ha i propri tempi.

Clima ed emozioni nell’apprendimento: gioia o paura?

Anche il clima e le emozioni vissute nel momento dell’apprendimento sono fondamentali. Ogni apprendimento verrà contagiato da questo anche in futuro. Molti studi, osservazioni ed esperienze ci dicono che sorriso, gioco, divertimento, natura, esperimenti consentono di apprendere di più e meglio. Se apprendo con gioia, l’errore viene visto come parte integrante del processo, se apprendo con paura, l’errore viene visto solo come un giudizio, un elemento negativo.

Un altro ingrediente fondamentale è la ripetizione. Ripetere crea eccellenza.

I bambini, ad esempio, amano la ripetizione. Chi di voi non ha letto e riletto molte volte la stessa fiaba? Un procedimento necessario, che consente di elaborare e comprendere sempre di più una storia, facendo emergere ogni volta nuovi aspetti e dettagli.

Come a scuola così anche nello sport troviamo lo stesso concetto: per apprendere e migliorare è necessario tanto esercizio. Anche il più semplice e basico. Anche i campioni sportivi si allenano con costanza partendo ogni volta dalle basi. Provando e riprovando lo stesso tiro, lo stesso esercizio, collezionando “errori” ma costruendo e facendo ogni volta un passo avanti.

Ogni volta che abbiamo paura di sbagliare, perdiamo un’occasione di apprendimento.

E tu come consideri l’errore? Qual è la tua esperienza personale? E come genitore?

Per approfondire puoi contattarmi QUI

6 Commenti

  1. Letizia

    Sono madre di un quattordicenne… Grazie di cuore per questo preziosissimo contenuto!

    Rispondi
    • Anna Sorgente

      Grazie Letizia. So quanto sei una madre attenta e di mente aperta. Che tu possa trarre ispirazione da questo contenuto per la relazione con tuo figlio. Buona pratica!

      Rispondi
  2. Giusi

    Questo articolo è una lettura illuminante e confortante. Affronta con sensibilità e profondità il tema della perfezione apparente nelle nostre vite, specialmente nell’era dei social media, e mette in luce l’importanza di abbracciare l’errore come parte essenziale del processo di apprendimento. La riflessione sulla funzione educativa dell’errore e l’enfasi sull’osservazione rispettosa e sull’importanza delle emozioni positive durante l’apprendimento sono spunti preziosi per genitori, insegnanti e tutti coloro che sono impegnati nell’educazione. Complimenti per aver scritto un pezzo così significativo.

    Rispondi
    • Anna Sorgente

      Cara Giusi, grazie dell’apprezzamento e di condividere questo pensiero, e detto da te che sei madre e insegnante, ha ancora più valore! Che possa essere di ispirazione per altre persone, genitori, insegnanti. Grazie

      Rispondi
  3. Cristina

    Concordo pienamente con quello che hai scritto! Anzi estenderei il concetto: l’errore non esiste e nemmeno il fallimento esiste. Come dici sono informazioni per migliorare.
    Purtroppo pensando ad alcuni insegnanti e a certi allenatori dei miei figli mi rendo conto che hanno utilizzato lo strumento della paura illudendosi che fosse strumento di apprendimento creando, invece, disagi profondi.
    Quindi a maggior ragione noi genitori dobbiamo rispettare i tempi dei nostri figli e accompagnarli con serenità nel loro apprendimento, compresi errori e fallimenti. Grazie.

    Rispondi
    • Anna Sorgente

      Grazie Cristina, si concordo con te. Condividiamo e diffondiamo sempre più questo concetto. Grazie.

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *